Creare un timbro digitale

Prima di creare un timbro conviene sapere quale delle tre parole corrisponde a ciò che vi è stato chiesto. Il timbro è la marca quotidiana dell’azienda, su fatture e documenti di trasporto. Il sigillo è l’istrumento formale, tondo, legato storicamente agli atti. Il bollo è un’imposta, la marca da bollo, ed è una cosa dello Stato: non è un disegno e non si fabbrica.

Modelli da cui partire

Come si fa

  1. Capite quale parola usa chi riceve il documento.
  2. Timbro aziendale: forma rettangolare o tonda con ragione sociale.
  3. Sigillo: forma tonda, testo curvo, centro sobrio.
  4. Bollo: non è questo il posto, si acquista dallo Stato.

Cosa ottieni

Una precisazione che evita un malinteso

La marca da bollo è un’imposta di bollo e si acquista dai rivenditori autorizzati o in forma digitale tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate. Non è un timbro nel senso di questo sito e riprodurne l’aspetto non avrebbe alcun valore, anzi. Quando un modulo chiede il bollo intende quella, e quando chiede il timbro dell’azienda intende la marca aziendale, che è quello che facciamo qui.

Domande

Il timbro aziendale è obbligatorio?

Non esiste un obbligo generale in Italia. È una prassi commerciale molto diffusa e molti moduli lo prevedono. Siamo uno strumento di progettazione e non diamo consulenza legale: se una pratica dipende da questo, chiedetelo all’ufficio che riceve il documento.

Cosa va scritto sul timbro aziendale?

Ragione sociale completa con la forma societaria, di solito la partita IVA e spesso la sede. La forma societaria è la parte che si dimentica più spesso ed è quella che rende riconoscibile chi risponde.

Estamplab è uno strumento di progettazione. Questa pagina descrive la prassi commerciale comune e non è una consulenza legale. Se una pratica dipende da questo, lo chieda all’ufficio che riceve il documento. Crei solo un timbro che la sua organizzazione o le sue credenziali le consentono di usare.

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